La coltivazione dell’oliveto si tramanda da due generazioni. Quattro sono gli ettari coltivati delle varietà Nocellara del Belice, Biancolilla e Cerasuola. L’età degli alberi è compresa tra 10 e 60 anni.

Due gli appezzamenti:

Montevago, contrada “Carbonaro”, nel cuore del “Bosco del Magaggiaro”, esteso ettari 1,30 ad una altitudine di 320 m.s.l.m., tessitura del terreno “Franco-Sabbioso”, ricco di scheletro

Menfi, contrada “Gurra Soprana”, a pochi chilometri dal mare, esteso ettari 2,70 ad una altitudine di 200 m.s.l.m. tessitura del terreno “Argilloso”.

olio-e-olive

 

Le Cultivar:     Nocellara del Belice 40%       Biancolilla 30%       Cerasuola 30%.

 

Gestione dell’oliveto e tecniche colturali

La coltivazione dell’oliveto segue le regole dell’agricoltura biologica, attraverso la prevenzione di tutti quelli che sono i fattori limitanti e gli agenti patogeni. Ogni anno, subito dopo la raccolta, vengono fatte delle operazioni di potatura leggera in modo da sfoltire la chioma, garantendo così una buona aerazione e conseguentemente una buona fioritura e una regolare produzione (data la caratteristica dell’olivo di avere una produzione alternante, con questa operazione si cerca di avere una produzione costante negli anni). Subito dopo la potatura si procede con un lavaggio della chioma con poltiglia bordolese (Rame) con il doppio scopo di, prevenire la formazione di funghi patogeni e la di sterilizzazione dei tagli causati dalle potature.

La nutrizione viene effettuata con letame maturo, distribuito in post-raccolta ed eventuali successive concimazioni fogliari utilizzando concimi organici ed alghe con lo scopo di favorire una successiva omogenea fioritura e una buona allegagione.

Un’altra tecnica colturale che viene praticata in azienda è la tecnica del “Sovescio”, che ha un duplice scopo, il primo quello di apportare al terreno una piccola percentuale di Azoto, che viene fissato, attraverso i tubercoli radicali, proprio da questa Leguminosa. Il secondo scopo è quello di ridurre i fenomeni erosivi causati dalle piogge estive negli appezzamenti con una pendenza anche poco accentuata, garantendo una copertura costante proprio per tutto l’inverno. Oltre al favino, vengono interrati anche i residui di potatura (tralci), che vengono trinciati ed i residui, costituiti dalle parti legnose, rimangono nel terreno e vanno a compensare la quota o frazione organica che viene utilizzata dalla vite durante il proprio ciclo di sviluppo.

 

Irrigazione

L’irrigazione è a micro portata con impianto aereo dotato di farfalle.

Metodo di raccolta delle olive: Manuale – Agevolata (con l’ausilio di pettini pneumatici).

Tempo dalla raccolta alla Molitura: Entro le 24 ore dalla raccolta.

Tipo di Frantoio: Frantoio a Martelli.

Estrazione olio: Centrifuga.

Temperatura di Gramolazione: 27°C (Estratto a Freddo)

CLICCA QUI PER ALCUNE INFO SUL NOSTRO OLIO BIOLOGICO